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    Set 05

    Dopo le controversie legali tra Youtube e Mediaset (che ha chiesto 500 milioni di risarcimento al portale per la diffusione dei propri programmi protetti dal diritto d’autore, analizziamo ora alcuni importanti segreti di Youtube, e cosa non può fare Youtube e come funziona il suo business.

    1. L’identificazione dei contenuti: è possibile?

    Molti hanno sostenuto che Youtube non è in grado di identificare i contenuti caricati protetti da copyright. Questa tesi, secondo molti, viene smentita dal fatto che comunque Youtube riesce a rimuovere con facilità i contenuti pornografici, quindi basterebbe soltanto applicare lo stesso sistema per scovare materiale protetto dal diritto d’autore (sembra che ultimamente questo sistema venga applicato con maggiore celerità e trasparenza);

    1. Le Aziende non voglio contenuti degradati su altri siti

    Molte aziende che trattano contenuti multimediali (case di produzione, produttori musicali o cinematografici ecc.) non gradiscono che i loro prodotti vengano inseriti su Y, in qualità ridotta. Youtube sostiene invece che il 90% dei proprietari dei contenuti mostrati ricevono dal sito una visibilità enorme da cui riescono a trarre enormi benefici;

      • Senza i contenuti pirata, Youtube non potrebbe essere ciò che è oggi




    Solo recentemente la lotta per il rispetto del copyright ha assunto un’importanza primaria: Youtube è diventato la più grande realtà del video sharing anche grazie ai contenuti pirata, che negli scorsi anni sono stati resi disponibili senza che nessuno ne verificasse la legittimità della pubblicazione.

    Ma è possibile vedere tutto sotto un’ottica diversa?

    Marshall Kirkpatrick (autore dell’articolo su ReadWriteWeb) afferma che forse siamo ormai maturi per un nuovo modo di vedere il copyright: il Times cita ad esempio l’articolo di Electronic Arts, che incoraggia gli utenti a condividere video sui prodotti tecnologici, in grado di mostrare gli aspetti positivi al mondo.

    Considerazioni Finali

    Il diritto d’autore come noi lo intendiamo è probabilmente destinato a morire: non può competere con l’incontrollato sviluppo del web, che assorbe e condivide ogni aspetto e prodotto del mondo che ci circonda.

    Impariamo a regolamentare e gestire ogni aspetto positivo dell’inevitabile condivisione dei contenuti: un cantante che condivide le sue canzoni può diventare popolare molto più facilmente e ottenere maggiori introiti dalle performance dal vivo. E così anche per i libri, film, o ogni forma di arte.

    Via | ReadWriteWeb

    Immagine | Thms

    Scritto da: Zack \\ tags: , ,



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