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  • Gen 15

    Avete intenzione di cambiare provider? Dobbiamo sceglierne uno, che garantisca maggiori qualità?

    Iniziamo col reperire informazioni in merito alla velocità effettiva dell’adsl in una determinata zona: sappiamo tutti che la velocità indicata nell’abbonamento non è in realtà quella ufficiale, è inferiore, causa diversi di fattori tecnici che non andremo ad approfondire.

    Per trovare indicazioni in merito, utilizzeremo Speedtest

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    Speedtest , nella Sezione Global Stats, raccogli tutti i dati delle misurazioni di velocità dei dati effettuate dagli utenti, fornendo quindi indicazioni valide riguardo alla velocità delle linee adsl in una determinata zona.

    Per l’Italia, in generale, il gestore che offre l’Adsl più veloce è indubbiamente Fastweb, (6689 kb/s) seguito da Telecom ed Infostrada.

    Tra le regioni, spicca la Sardegna (influenza di Tiscali?) seguita da Campania e Liguria. C’è da immaginarsi che le areee con maggiore densità di popolzione siano maggiormente congestionate e quindi offrano connessioni più lente.

    I grafici ci permettono di conoscere anche il “digital divide” che esiste in questo settore, tra le diverse nazioni: a livello mondiale, l’Italia è superata da molte nazioni anche dell’Est Europeo; primeggia per velocità il Giappone (con oltre 30.000 kbps), seguito dal Nordamerica (4.000 kbps). Tra le aree più lente l’Africa e poi il Sudamerica.

    Ricapitolando:

    • prima di scegliere un provider, collegatevi a Speedtest e controllate quale di questi offra. maggiore velocità di download nella vostra città.

    Inoltre:

    • Verificate tramite una ricerca generica su internet, eventuali esperienze o disservizi dei gestori da altre persone (anche su forum o chat);
    • Non ultimo, bisognerà ricercare informazioni sulla possibilità che alcuni provider, senza alcun consenso dell’ignaro utente, tendano a limitare la quantità di banda dedicata al p2p mediante degli appositi filtri.(Vedi come eludere i filtri p2p del provider )

    scritto da Zack \\ tags:

    Gen 14

    Un filtro p2p è uno strumento attraverso il quale un provider è in grado di limitare la banda p2p, fondamentalmente per decogestionare il traffico dei dati in transito. Non è facile capire se effettivamente il provider adopera tali filtri; bisognerà effettuare dei test con vari client p2p (emule, Utorrent) e riscontrare velocità di download bassissime; per un test completo leggi questo thread di p2pforum.

    Diverse fonti informative su internet propongono per ovviare il problema, di configurare Emule (o il client P2P utilizzato) con le porte TCP 1755 e UDP 1755, utilizzata solitamente da Window Media Player e quindi non filtrata dal provider. E’ necessario configurare anche firewall e router.

    In questi frangenti si consiglia di utilizzare il servizio online di OpenPortsTool che permette, tra l’altro, di effettuare delle prove sulle funzionamento delle porte TCP – UPD.

    Solo per Emule, invece, ecco come risolvere il problema utilizzando una mod, ossia una versione modificata dello stesso client:

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    scritto da Zack \\ tags: , , , ,