La forbice attuale parla di una percentuale compresa fra il 50% e il 90% di tutto il traffico Internet. Le stime definitive verranno presentate nel corso di una conferenza ospitata dal MIT questo stesso settembre ma, per quanto provvisorie, le informazioni fornite dalla press release di ipoque risultano di estremo interesse: viene confermata la predominanza del network di BitTorrent su tutte le altre reti, con una quota compresa tra il 50% e il 75% del totale. Al secondo posto finisce la storica rete eDonkey2000/eMule con il 5%-50%: il “ciuchino” perderà forse lo scettro a livello globale ma rimane la scelta di elezione per i condivisori italiani, tra i più tradizionalisti in assoluto.
Fonte: Alfonso Maruccia - Punto informatico
Dunque il P2P regna ancora sovrano in rete, ma le stime contrastanti (quella di giugno e quella attuale) parrebbero altresì evidenziare una medesima costante: come ricorda ars technica, i contenuti in assoluto più scaricati per mezzo del file sharing sono quelli video, con DivX e rip da HD-DVD/Blu-ray a farla da padrone su software e musica.
Quale che sia tra il video sharing su web e il file sharing via P2P l’applicazione più usata poco importa: entrambe contribuiscono a fare degli audiovisivi la vera killer application della rete di questi anni, tanto da far prevedere un ulteriore inasprimento della gestione di banda da parte degli ISP e uno scontro con i fornitori di contenuti sui costi di quello che gira online.

